Realtà virtuale e psicoterapia

La Realtà Virtuale (VR) permette ad ogni persona di sperimentare le sensazioni corporee, emotive e cognitive relative a tutte quelle situazioni che limitano la qualità della vita. Attraverso un’apparecchiatura ed un software specifici, seguiti da uno Psicoterapeuta esperto, il soggetto si sente protagonista e non osservatore passivo di tutto il processo poiché si trova direttamente immerso nelle situazioni in cui si sperimenta disagio.

La VR nella psicoterapia è stata utilizzata con successo soprattutto per i seguenti disturbi:

  • Fobie specifiche (Paura di guidare, di prendere l’aereo, la nave, i mezzi pubblici, ascensori, sangue, aghi, ragni, piccioni, serpenti, delle altezze etc.)
  • Disturbo da attacchi di panico (DAP)
  • Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)
  • Fobia sociale o Ansia sociale (es. parlare di fronte ad una platea)
  • Disturbo D’Ansia Generalizzata (DAG)
  • Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD)
  • Disturbi del comportamento alimentare (DCA) per modificare la risposta relativa alla distorsione dell’immagine di sè
  • Disturbi dello spettro schizofrenico per recuperare le abilità relazionali riproducendo le situazioni sociali temute

Il terapeuta, attraverso l’aiuto di questo strumento innovativo, riesce ad esporre il soggetto a tutti gli scenari temuti, soprattutto quelli che sono difficilmente raggiungibili o replicabili nella realtà (es. parlare di fronte ad un auditorium, la galleria di un’autostrada, situazioni di traffico stradale, sedersi sul sedile di un aereo in decollo, la stiva di una nave etc.). Infatti, se paragonata ai protocolli della psicoterapia tradizionale, la VR presenta diversi vantaggi:

  • gli ambienti riproposti riescono a provocare gli stessi stati psicofisici che un soggetto sperimenterebbe nel mondo reale;
  • la sensazione di essere presenti si associa alla totale interazione con l’ambiente virtuale, aumentando la concentrazione e l’attenzione del soggetto;
  • il terapeuta e il paziente controlleranno interamente il processo al fine di garantire una totale sicurezza e riservatezza, aumentando la motivazione e limitando eventuali disagi e rifiuti;

Questa tecnologia può essere inoltre impiegata anche per indurre stati di rilassamento e tecniche meditative che permettono di combattere condizioni psicofisiche poco salutari come lo stress e il burn out.
Questo strumento è dunque un valido aiuto che potenzia l’efficacia della psicoterapia cognitivo comportamentale standard, velocizzando i tempi di guarigione e prevenendo le eventuali ricadute.
Presso lo studio Mind Lab di Martinsicuro è possibile sperimentare l’applicazione di questa tecnologia, che deve sempre essere integrato all’interno di protocolli rigorosi di trattamento, seguiti da uno Psicoterapeuta specializzato.


Fonti:

Botella, Villa et al., “la realtà virtuale in psicologia clinica - Nuovi percorsi di intervento nel disturbo di panico con agorafobia” (2006)

Meyerbröker e Emmelkamp “Virtual Reality Exposure Therapy for Anxiety Disorders: The State of the Art” (2011)

Vincelli e Molinari “Virtual reality and imaginative techniques in clinical psychology” (1998)

 


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Psicologia e Psicoterapia

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Martinsicuro (TE)
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